Vino e Salute

Dichiarazione sul vino dei medici aderenti
all'Associazione Nazionale Amici della Vite e del Vino



    1. Il valore energetico del vino è legato al suo contenuto in alcol etilico (circa 10%) che libera 7 calorie per grammo. Un litro di vino fornisce perciò immediatamente 700 calorie.

    2. Il vino contiene, in quantità non molto elevata, quasi tutte le vitamine idrosolubili, e ha un contenuto di ferro che varia da 5 a 10 mg per litro.

    3. Il vino, come ogni alimento, deve essere assunto in una dieta equilibrata, senza eccedere nella quantità. La quantità massima è di 700 ml nelle 24 ore e può raggiungere il litro nei soggetti addetti ai lavori pesanti. Con tali dosi il fegato metabolizza l'alcol etilico senza che si verifichino danni per l'organismo; dosi superiori non possono essere ammesse.


  • I tannini e gli acidi, specie il malico, contenuti nel vino hanno una evidente azione antimicrobica. Questa proprietà è più legata ai vini rossi che si sono dimostrati battericidi specie nei confronti degli enterobacilli patogeni, dell'Escherichia coli, delle salmonelle. Decolorando, infatti, un vino rosso con carbone vegetale, si perde gran parte del potere battericida.

  • Sull'apparato digerente stimola le cellule gustative e favorisce la digestione promuovendo la secrezione di acido cloridrico e pepsina sia con un meccanismo diretto sulla mucosa gastrica sfa con un meccanismo indiretto mediato da riflessi psicosomatici.

  • Sul fegato il vino stimola la produzione della bile e ne facilita lo svuotamento nel lume intestinale. A dosi moderate non esercita effetti tossici sulla cellula epatica. Tuttavia, se il fegato è sofferente per malattie acute o croniche, può determinare un peggioramento della malattia anche a dosi normali, specie se si associa a un'alimentazione squilibrata.

  • Esercita un'azione favorevole sul metabolismo del colesterolo e del glucosio. A dosi moderate, infatti, riduce l'iperglicemia alimentare, facilitando l'immagazzinamento del glucosio nel fegato sotto forma di glicogeno. Riduce altresì il livello del colesterolo nel sangue incrementando la sintesi delle lipoproteine ad alta densità, sostanze deputate alla sua eliminazione dall'organismo. È controindicato, invece, nei casi di ipertrigliceridemia e iperuricemia.

  • Sull'apparato cardiocircolatorio provoca una vasodilatazione periferica cui corrisponde la nota sensazione di calore. Viene ammessa, anche se non da tutti condivisa, un'azione vasodilatatrice a livello coronarico. È presente comunque un'azione diuretica che facilita il lavoro del cuore.

  • Esercita un'azione positiva sull'umore, sul carattere e sul temperamento dell'uomo. Ne è la prova la vivacità, l'intelligenza e la genialità dei popoli latini che da tempi immemorabili sono consumatori di vino.

    L'Associazione Medici Amici della Vite e del Vino

  • considera quindi il vino come parte integrante della dieta.



  • FONTE: www.vino-salute.com